CTONIUS – Brand Identity
31/03/2011
Nell’ultimo periodo ho avuto modo di lavorare sull’immagine di diversi clienti oltre che di partecipare ad alcuni concorsi tutti in ambito brand design.
Ovviamente tutto questo ha ingigantito la curiosità e passione che già avevo per il mondo della tipografia, dei loghi e dei marchi, facendomi perdere intere serate a leggere articoli e visitare siti sull’argomento.
E’ interessante vedere l’importanza, spesso sottovalutata perfino dalle aziende, che il proprio marchio ha, ed avrà con l’aumentare della visibilità, e come niente più di esso allontani o avvicini i potenziali clienti/ammiratori.
Inevitabilmente la sfida che ogni grafico deve affrontare cimentandosi nel brand design è la stessa, e cioè creare un’icona che riesca nella maniera più sintetica possibile a comunicare, ad essere leggibile ed inconfondibile.
L’altro aspetto importante nel creare un marchio è il cercare di far coincidere i gusti e le aspettative del fruitore finale (potenziali clienti e concorrenti sopra tutti) con quelli del committente, cosa che purtroppo molto spesso risulta difficilissima.
Ci sono alcuni casi invece in cui questa “sovrapposizione” tra i gusti delle varie parti sembra chiara sin da subito, permettendo l’avanzamento del progetto con facilità e soddisfazione per tutti.
Uno di questi casi mi è capitato poco tempo fa, si tratta della creazione di marchio e immagine coordinata per CTONIUS, nascente produttore di articoli in cuoio/pelle realizzati artigianalmente, la maggior parte dei quali dedicati al mondo della motocicletta e dei bikers.
Contrariamente alle aspettative il cliente non voleva però creare qualcosa di solito e banale, ma arricchire l’immaginario biker con elementi nuovi, alternativi e in qualche modo legati alla storia ed al passato (quindi niente fiamme, catene o simili).
Partendo dal nome dell’attività, CTONIUS per l’appunto, abbiamo subito voluto concentrarci sulla ricerca di uno stile antico, grafico e solido, che si adattasse bene alle immagini che un nome così può evocare, senza però staccarsi troppo dal mondo dei bikers. Il fulcro della composizione doveva essere il teschio, con la lingua penzolante, immagine che vuole sia richiamare l’estetica della moto che scherzarci su, non prendendosi troppo sul serio.
Dopo un periodo di prove e ricerche, partendo da un’idea iniziale del cliente poi sviluppata insieme, abbiamo deciso di ispirarci ai cartigli antichi e all’incisione, mixando spunti di vari periodi storici.

Gli elementi utilizzati nelle bozze iniziali sono stati molti, ma via via sono stati tutti eliminati fino a raggiungere una sintesi forte, che riportasse l’attenzione sui soli elementi indispensabili eliminando tutto il superfluo. E’ rimasto perciò solo il teschio, inscritto in due rami semicircolari e “sorretto” dal logotipo. Riguardo proprio al logotipo un altro aspetto importante è stato la resa della parola “ctonius”, che doveva anch’essa essere ben caratterizzata ma leggibile, ovviamente in sintonia con il segno grafico e subito assimilabile. Ho scelto come soluzione di riprendere alcune lettere incise in vecchi monumenti di epoca romana, per utilizzarne l’irregolarità, semplicità e forza.

Il risultato finale è, secondo me un logo ben bilanciato, elegante ed evocativo, che ben si adatta sia a prodotti espressamente “biker” che di tutt’altro genere senza perdere la sua specificità.
In definitiva mi ritengo soddisfatto del risultato, e soprattutto del dialogo con il cliente, che, sembrerà strano, ma molto spesso è qualcosa di difficilmente raggiungibile.
Che ne pensate?















