E’ parecchio che non posto nulla perchè sono in ballo diversi progetti non ancora del tutto definiti e che hanno assorbito la maggior parte del tempo dello studio. Finalmente trovo il tempo per accennare a qualcuna di queste novità che vado ad elencare per la mia e vostra gioia (no eh?).
Anzitutto HW è in dirittura d’arrivo con i lavori per il nuovo sito del Sun Valley In Rock, festival open air in Val di Sole che vedrà sul palco anche quest’anno ottimi gruppi del panorama rock-metal-folk italiano. Per quanto riguarda l’illustrazione invece sono alle prese con tre progetti paralleli: uno editoriale, uno in ambito musicale/abbigliamento e l’altro per una mostra sulla poster art.
Per il momento non si può ancora pubblicare nulla, ma si spera in breve tempo di poter mostrare alcuni dei lavori in corso.
Sul versante autopromozionale invece continua la realizzazione di nuovi poster e t-shirts, i quali oltre che sul sito faranno sicuramente la loro comparsa al prossimo Sun Valley In Rock, dove come di consueto ci è gentilmente concesso uno spazio espositivo.
Per concludere una particolare soddisfazione deriva anche dall’ultimo lavoro consegnato, il logo per una band black-death emergente di Vicenza, i Northern Hell, i cui membri si sono dimostrati affidabili, simpatici e aperti alle mie proposte.
Iniziamo bene l’anno segnalando il lavoro di un artista statunitense che già avevo notato tramite Behance Network e ConceptArt.org, e che oggi ho ritrovato su Abduzeedo. Magari il post sembrerà un mega “copia-incolla”, ma i lavori di Jon Foster meritano e mi andava di postarli. Oltre alle immagini che allego potete trovare altri progetti qui e qui.
Tutte le grandi menti del passato e del presente hanno sempre descritto la letteratura e i suoi effetti culturali come una sorta di arma, e proprio su questo assunto si basa il lavoro di Robert The. I suoi lavori donano nuova vita a libri rifiutati ed abbandonati, ponendo l’accento sul loro potere instrinseco ed allo stesso tempo sui limiti che talvolta ha la nostra società nell’assimilare o “consumare” la cultura.
Ecco come lui stesso descrive il suo lavoro:
“Obsession with the semiotic erosion of meaning and reality led me to create objects that evangelize their own relevance by a direct fusion of word and form. Books (many culled from dumpsters and thrift store bins) are lovingly vandalized back to life so they can assert themselves against the culture which turned them into debris.” – Robert The 1995
“L’ossessione per l’erosione semiotica del significato e della realta mi ha spinto a creare oggetti che evangelizzano la propria rilevanza attraverso una diretta fusione di parola e forma.
I libri (molti dei quali recuperati da container di rifiuti e cestini di negozi economici) vengono amorevolmente vandalizzati (e riportati) a nuova vita così da potersi far valere contro una cultura che li ha trasformati in detriti.”- Robert The, 1995
Che dire, lavori veramente belli e concettualmente impeccabili, qui di seguito il sito dell’artista per chi volesse approfondire.
Hounworks vuole augurarvi buon Natale-feste-vacanze-e tutto il resto fino all’anno nuovo, con un piccolo video in stop motion realizzato per l’occasione. Per chi non sapesse cos’ è lo stop-motion o passo-uno qui c’è una descrizione completa e dettagliata. E per chi se lo stesse chiedendo anche la musica è do-it-yourself. Viva gli 8-bit.
Come ogni anno si avvicina Lucca Comics and Games, e come sempre hounworks attende con trepidazione il giorno. Ci si presenterà come al solito, un po’ per piacere e un po’ per dovere (in realtà è un 99% piacere – 1% dovere), portfolio alla mano, per instaurare qualche nuova conoscenza e, si spera, qualche nuovo rapporto di lavoro. Ottenere qualche commissione per il settore dell’editoria ludica/letteraria rappresenta una ghiotta occasione per lo studio, soprattutto per l’interesse personale del sottoscritto per l’ambiente e i suoi prodotti. Dei lavori contenuti nel portfolio ne avete visti molti, e quelli inediti verranno ben presto pubblicati sul sito e su questo blog (dopo la fiera), ma se qualcuno fosse presente e volesse scambiare due parole sarà una bellissima esperienza. “E come ci riconosciamo?” direte voi, in effetti non ne ho la più pallida idea, ma se adocchiate il cagnolino del vostro studio preferito ci avete trovati! (uso il plurale perchè oltre al sottoscritto ci sarà ovviamente anche la kitsune, e alcuni parenti e amici).
Insomma, a presto!
Per chi non conoscesse l’evento questo è l’indirizzo da visitare, di sicuro non ve ne pentirete.
Come da titolo oggi pubblico una selezione (in realtà ce ne sono un sacco in giro) di siti che distribuiscono textures free o a pagamento. Ne posto solo alcuni di quelli che a me piacciono, sia per la qualità che la particolarità delle immagini che contengono.
C’è da dire che solitamente, almeno in mabito professionale, la cosa migliore è crearsi le proprie textures e i propri pennelli (se girate per strada o in campagna con una macchina fotografica per mezza giornata avrete immagini per tutta la vita) in modo che siano originali e perfetti per la situazione in cui vengono usati, tuttavia alcune volte ci si trova a corto di materiale o di tempo per crearne di nuovo, quindi si può optare per soluzioni free o a pagamento con buoni risultati. Ancora meglio se partendo da qualche texture di base ci si crea la propria personale, ritoccando l’immagine a piacimento. Come sempre intelligenza e gusto al primo posto.
Anche se un po’ a rilento prosegue la stampa e customizzazione del mio Space Dog (per chi non ha letto i vecchi post li trovate qui oppure qui o qui). Di seguito pubblico altri custom realizzati nelle scorse settimane, due dei quali sono già stati adottati durante BLM6 (grazie Strifu!).
Si spera di continuare con questo ritmo, cioè di riuscire a realizzarne almeno uno al mese fino al n°50. Anche perchè con la Kitsune abbiamo già il cervello che frulla per il nuovo toy (niente anticipazioni per ora).
Di nuovo in Asia. In Cina e a Beijing per la precisione, con un’artista che con la sua serie “Camouflage” rappresenta perfettamente i paradossi di un paese vario quanto omologato, creativo e in ascesa quanto ristretto (a volte) e vincolato al proprio passato e alla collettività.
Liu Bolin, questo il suo nome, smaterializza se stesso nell’ambiente circostante, dando una forma con le sue fotografie ad un senso di vacuità dell’uomo moderno e post-industriale. E’ fantastica l’operazione passiva compiuta dall’artista in questa specie di land art al contrario. E’ lui ad adattarsi all’ambiente piuttosto che il contrario, così lui scompare venendo inghiottito.
Davvero dei bei lavori, soprattutto se si pensa che è lui stesso a dipingersi addosso, a volte per diverse ore, lasciando di sasso i passanti. Non a caso si è meritato il nome di “Invisible Man”
Altra recente scoperta in campo di fotografia. Scoperta tra l’altro casuale grazie al dialogo su Faecbook tra lui e Satomi Zpira (altra artista devastante). Questo “lui” è un massiccio fotografo giapponese, approdato l’anno scorso anche presso Mondo Bizzarro a Roma. Il suo nome è Daikichi Amano e questo è il suo portfolio online: www.daikichiamano.com
Le sue foto si prestano a un sacco di congetture e commenti, ma eviterò di farlo, presentandovi invece solo alcune sue opere e lasciando a voi l’onere/onore di cercare in rete la biografia dell’artista e i commenti al suo lavoro!