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Goya Toca a OZ – Renato Zampieri’s SeiZON

13/01/2010

Oggi pubblico l’artwork realizzato per un amico musicista, Renato Zampieri, in particolare quello che hounworks ha realizzato per l’ultimo album del suo progetto solista “SeiZON”.

Si tratta di un progetto di musica orchestrale contemporanea (da non confondere con la musica classica) dal titolo “Goya Toca a Oz”. Come si evince dal titolo le due componenti fondamentali nello sviluppo dell’artwork, almeno a livello estetico, dovevano essere Goya e Il Mago di Oz. Speriamo di aver centrato il punto :)

Qui di seguito trovate alcune immagini della sleeve del disco, oltre che la pagina myspace di SeiZON, il cui layout è sempre opera nostra.

Dopo questa breve introduzione vi invito ad andare sullo space di Renato e scaricare (gratuitamente sotto licenza Creative Commons) il disco, anzi i dischi, perchè questo è solo l’ultimo di una lunga e ottima serie, che speriamo continui ancora a lungo.

SeiZON On Myspace

GOYA TOCA A OZ – FRONT

SeiZON - Goya Toca a Oz - Artwork by HOUNWORKS


GOYA TOCA A OZ – BACK

SeiZON - Goya Toca a Oz - Artwork by HOUNWORKS

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“Noddy’s Hobby” Brand Design

18/12/2009

Qualche settimana fa la nostra amica Noddy ci ha introdotto all’interno di un settore hobbistico proveniente dal sol levante, sconosciuto ai più (da intendersi noi di HW) ma veramente interessante. Si tratta delle Blythe/BJD e degli Amigurumi, rispettivamente bambole in resina dai tratti marcatamente manga o iperrealistici e pupazzetti coloratissimi fatti all’uncinetto. Dietro a questi due toys si nasconde un fitto mercato di collezionismo e artigianato, di cui la nostra Noddy fa ampiamente parte. A questo proposito ci ha chiesto di disegnarle un logo che potesse raccogliere e rappresentare tutte le sue creazioni: vestiti, make up e accessori per le bjd, e montagne (e non stiamo scherzando) di fighissimi amigurumi di ogni foggia e colore, per due dei quali siamo diventati felici genitori adottivi. Per il logo “Noddy’s Hobby” l’idea era di partire proprio dalla silhouette di una delle bambole, da affiancare al nome del brand disegnato con tratti a cavallo tra il moderno e il classico. Ci siamo divertiti un mondo a creare questo logo, ed è per questo che vogliamo presentarvelo qui, insieme ad alcuni link relativi a questo sottobosco hobbistico.

Noddy’s Hobby on Flickr

Noddy’s Hobby on Live Spaces

BJD

Blythe Dolls

Di seguito alcuni lavori di Noddy e il logo creato per lei.

Noddy selected works

Noddy's Hobby Logo White

Noddy's Hobby Logo Black

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2 new poster

23/11/2009

Sto lavorando a dei poster in formato A3 e superiore, disegnati a mano con rapidograph. L’obbiettivo è ripulire il tratto di NFE, arrivare a dettagli e sintesi migliore, il tema è vario (che vuole anche dire “quello che mi passa per la testa”). Di solito non sono soddisfatto, stavolta non mi lamento…

I titoli sono “LA MADRE” e “TOTEM”

La madre, A3 poster - hand drawing on paper

TOTEM, A3 poster - hand drawing on paper

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6 Interesting artists…

20/11/2009

Oggi voglio pubblicare una breve carrellata di 6 artisti internazionali che ho trovato nelle scorse settimane girovagando per il web. Si tratta in prevalenza di grafici/illustratori, tutti accomunati da un forte legame con il disegno puro.

Vi raccomando di dare almeno uno sguardo ai loro siti web, vi assicuro che ne vale la pena!

1. Alexis Marcou

Partiamo con Alexis Marcou, designer e illustratore greco. Il suo stile pulitissimo dipende fortemente dal disegno, che padroneggia anche molto bene.

Alexis Marcou designer

2. Rubens Cantuni

Rubens Cantuni, designer e grafico italiano. Il suo stile cartoon è fenomenale, e notevole anche la cura dei lavori.

Rubens Cantuni Pillow Fight illustration

3. Amrei Hofstätter

Altro illustratore psichedelico: Amrei Hofstätter

Amrei Hofstätter Illustration

4. Nook

NOOK Disegnatore e illustratore. Particolarmente bravo con il cell shading ( tecnica di colorazione tipica degli anime)

Nook Illustration called "SOS Sakura"


5. Joshua M. Smith

Grafica dai tratti old school curata nei minimi particolari Joshua M. Smith

Hydro74 Studio - Joshua M. Smith Poster

6. Devin McGrath

Surreale e dettagliatissimo Devin Mc Grath

Devin Mc Grath Illustration

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Violenza Psicologica live: riflessioni sulla schiavitù moderna.

15/11/2009

Ieri sera siamo stati invitati a vedere il primo live a Vicenza dei nostri amici Violenza Psicologica…spettacolari! Non solo per la bellissima fusione di voce lirica e ritmiche pesanti e velocissime, ma anche per i testi delle canzoni (sia in inglese che in italiano) ed il modo in cui venivano interpretati teatralmente…ripeto, spettacolari! E’ stato stranissimo: un concerto metal (per definirlo in modo spiccio) in cui c’era poco pogo perchè eravamo tutti lì fermi ad ascoltare le parole ed a rifletterci sù! Sì, perchè i nostri amici sono politicamente scorretti, e parlano del mondo di oggi, di come ci siamo ridotti ad una moderna schiavitù, di come ci vediamo derubare delle nostre libertà, di come le autorità fanno repressione chiamandola protezione! Sono cose che nel nostro piccolo sentiamo tutti, cose di cui cominciamo davvero ad essere stanchi, cose che ci porteranno a reagire con violenza alla violenza psicologica che subiamo…

E giusto per caricare l’animo di sdegno dopo le parole cantate da Bastos (voce) e accompagnate dalle parti strumentali distruttive di Daiki (chitarra), Barbo (basso) e Bez (batteria), ci siamo ritrovati a leggere oggi un bel post del Blog di Beppe Grillo che parla dell’ennesima morte “tra le braccia dello Stato” ovviamente taciuta dai media e coperta dall’omertà che regna sovrana tra le cosiddette forze dell’ordine. Il nome di Giuseppe Uva si aggiunge ai già tanti che conosciamo, come Federico Aldrovandi, Riccardo Rasman, Aldo Bianzino, Stefano Cucchi, e ai troppi di cui ignoriamo l’esistenza.

I primi sei mesi dell’anno si chiudono con un bilancio da “Bollettino di guerra” per le carceri italiane: in 181 giorni sono morti 89 detenuti (1 ogni 2 giorni, in media) e 34 di loro si sono suicidati

(Fonte: Francesco Morelli di Ristretti Orizzonti).

Questo l’abbiamo letto in un interessante articolo scritto da un ergastolano che è stato pubblicato su  nutrimente.myblog.it.

Sono solo poche cose in una marea di informazoni che solo in rete si possono recuperare…e questo fa paura…ma soprattutto fa rabbia!

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