Vi avevamo lasciato, nella prima parte dell’articolo, con lo stampo in silicone fatto e finito, pronto per essere utilizzato per la prima colata.
In questa seconda parte vedremo, sempre passo passo, le fasi di colatura della resina, rifinitura e infine la colorazione del toy.
Cominciamo:

Una volta preparato lo stampo, e procurati elastici o nastro per mantenerlo in posizione, dobbiamo spennellarlo di olio di vaselina e chiuderlo avendo cura di far combaciare ogni lato alla perfezione.
Successivamente bisogna cominciare la miscelazione della resina con l’aiuto di siringhe e bilancia. Per prima cosa bisogna prelevare dai flaconi i due componenti, stando attenti a rispettare le quantità indicate sulle istruzioni del prodotto acquistato, poi, mescolando per qualche secondo, si attende che la resina cominci a catalizzare (si addensa leggermente e inizia a diventare calda) prima di versarla lentamente nello stampo. Un accorgimento, specialmente in inverno, è di tenere a portata un pentolino con acqua calda-tiepida nel quale immergere a bagnomaria il flacone dove si mescola la resina, in modo da aiutare l’avviamento della catalizzazione.

Una volta riempito a dovere lo stampo lo inseriamo nella nostra camera a vuoto, fissiamo il coperchio e la facciamo partire, osservando per alcuni minuti la fuoriuscita delle bolle d’aria dallo stampo.

Ora non ci resta che attendere il tempo necessario (per noi 12 – 14 ore) per il completo indurimento della resina prima di togliere lo stampo dalla camera a vuoto ed estrarre il toy.

Una volta estratto il toy restiamo particolarmente soddisfatti dello scarso numero di bolle d’aria e imperfezioni presenti, salvo le linee di fusione leggermente marcate e qualche bolla più grande nei punti più difficili (spigoli delle braccia e orecchie).


Dopo aver pulito la resina dai residui di olio di vaselina, e così anche lo stampo, provvediamo a togliere con un seghetto la resina in eccesso dei due canali di entrata e uscita sul toy.
Il passo successivo sarà riempire con paste modellabili e stucchi da modellismo (noi usiamo l’ottimo milliput) gli avvallamenti creati dalle bolle d’aria, per poi levigare con lime e carte vetrate tutta la supervicie del toy, fino a renderlo liscio ed omogeneo.

L’ultimo passo prima della colorazione è stato quello di marchiare la zampa con un punzone metallico realizzato ad hoc con macchina cnc (grazie Pietro e Diego della Vi.Stampi!)

Dopo aver marchiato e levigato la zampa, procediamo a stendere diverse mani di primer spray (una vernice fissativa che renderà migliore l’adesione del colore sulla resina).

Eccoci qui!!
Ora basta munirsi di colori ed aerografo (o pennarelli, colore spray e quant’altro…) e cominciare a dipingere i nostri toy.
Non ci dilunghiamo qui ad esporvi la creazione dei vari layouts ma vi mostriamo comunque, ed anche con un po’ di orgoglio, il primo nato!

TA-DAAAAAAAAAN!!!
settembre 4th, 2010
2 Comments at "Space Dog – Il primo designer toy di HW+ – Seconda Parte"
[...] con la parte relativa alla colata della resina e alla nascita vera e propria del toy nella seconda parte. [...]
[...] e customizzazione del mio Space Dog (per chi non ha letto i vecchi post li trovate qui oppure qui o qui). Di seguito pubblico altri custom realizzati nelle scorse settimane, due dei quali sono già [...]
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